La natura sognata oltre il sogno, dove il colore diventa materia viva e la realtà si trasfigura in lirica visione.
Bruno Cinalli nasce a Paglieta nel 1951. Il suo talento per la pittura emerge già a dodici anni, e negli anni costruisce una tecnica personale che guarda agli impressionisti e ai grandi maestri, pur restando fedele a uno spirito indipendente e insofferente alle convenzioni accademiche.
È un outsider per scelta: dipinge quasi sempre fuori da logiche di mercato, rifiutando nella maggior parte dei casi le commissioni. Tra le poche eccezioni, un'opera dedicata allo Spirito Santo per il quartiere Santa Rita di Lanciano, autorizzata dalla Commissione Arte Sacra del Vaticano. Ha partecipato solo a pochi concorsi, vincendoli, prima di allontanarsi del tutto dall'idea di un'arte messa in competizione.
Da dicembre 2022 la sua pittura entra in una nuova fase, dedicata alla contemplazione di una natura filtrata dall'immaginazione. Vive e lavora a Lanciano (CH).
Parco dei Priori Fossacesia (CH), 2026
La mostra mette a confronto la spinta della vita moderna e la bellezza di una natura che rischia di restare solo un ricordo o un'immaginazione: nei quadri di Cinalli il gesto pittorico diventa una forma pacifica di resistenza, capace di restituire un'armonia che il ritmo frenetico contemporaneo ha eroso. Il percorso espositivo suggerisce che riconciliarsi con la natura sia, prima di tutto, un atto di ammirazione.





































Foyer "Alfredo Cohen", Teatro Fenaroli, Lanciano (CH) — Personale.
Parco dei Priori Fossacesia (CH) — Personale.
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